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Raddoppiate le risorse per far fronte al caro bollette

L’aumento dei costi legati al rincaro delle materie prime è un tema di assoluta priorità. Ad esso è infatti legato il benessere della nostra economia e delle famiglie italiane e per questo all’interno della Legge di Bilancio abbiamo voluto che le risorse per far fronte a questa seria problematica venissero raddoppiate.

La nostra attenzione ai più fragili, checché se ne dica, è comprovata dai fatti, dalle azioni portate avanti nelle sedi opportune, come questo. Con la Manovra sarà introdotta la possibilità di pagare in 10 rate le bollette energetiche emesse da gennaio ad aprile 2022.
Ma, cosa più importante, abbiamo aumentato i fondi per calmierare i prezzi di luce e gas. Ai due miliardi di euro già previsti nel testo iniziale della Legge di bilancio sono stati aggiunti ulteriori 1,8 miliardi: il totale delle risorse stanziate a tal fine dalla Manovra raggiunge così i 3,8 miliardi, che però diventano 8 miliardi considerati anche gli altri interventi contro il caro-energia effettuati nel corso del 2021.
Chi beneficerà di queste novità? Sicuramente le famiglie, per le quali ci sono circa 29 milioni, e poi anche le piccole aziende, come negozi e attività artigianali, che hanno una fornitura di elettricità non superiore a 16,5 kW. In pratica, se non si riusciranno a pagare le bollette di luce e gas relative al primo trimestre 2022, si potrà concordare con l’azienda fornitrice un piano di rateizzazione, che permetta appunto di dividere gli importi in 10 rate, pagabili in 10 mesi. Gli importi rateizzati, quindi pagati in ritardo rispetto alla scadenza, non saranno aumentati da eventuali interessi. 

A mettere a punto le modalità tecniche della rateizzazione sarà l’Arera (Autorità di regolazione per energia, reti e ambienti), che definirà anche gli anticipi da versare agli esercenti per compensare le rate, con fondi disponibili fino a un miliardo di euro. Si procederà all’anticipo nel caso in cui la rateizzazione riguardi oltre il 3% degli utenti che ne hanno diritto. Sempre Arera definirà poi le modalità di recupero dei fondi alle imprese da parte della Cassa per i servizi energetici, suddivisi tra il 70% nel 2022 e il 30% entro il 2023.

Altra novità è la riduzione dell’Iva sul gas al 5% sia per usi civili che industriali, e ulteriori 480 milioni di euro vengono messi a disposizione per abbassare anche gli oneri di sistema. Per le famiglie svantaggiate e gli utenti in gravi condizioni di salute viene autorizzata una spesa ulteriore fino a 912 milioni di euro per il rifinanziamento del bonus sociale gas e del bonus sociale elettrico. I potenziali beneficiari sono stimati intorno ai cinque milioni di cittadini.

E’ chiaro che questa non potrà essere la soluzione al problema ma solo una misura per tamponare finché non saranno varate misure strutturali per venire stabilmente incontro a cittadini e imprese. Su questo punto da tempo il M5S chiede di reperire risorse per far fronte ai rincari dell’energia dalle aste di CO2 e di trasferire gli oneri di sistema dalle bollette, dove colpiscono tutti in modo regressivo, alla fiscalità generale.

 

caro bollette, aumentate le risorse